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Quale  pellet ?

 

 

 

 

 

 

 

 

Pellet di buona qualità hanno una resa termica superiore anche del 20% rispetto a quelli di cattiva qualità. In commercio se ne trovano di moltissimi tipi e non esiste uno standard di qualità preciso; l’AIEL (associazione italiana energie agroforestali) ha creato l’unico sistema di attestazione della qualità dei pellet in Italia, chiamato PELLET GOLD, ma (per ora) non è ancora certificato. In ogni caso, questo pseudo standard sembra essere piuttosto virtuoso, perché basato sulle norme CEN/TS I 4961 I, DINplus, OENORM M 7135 e sui limiti introdotti dal PELLET FUEL INSTITUTE (PFI) americano.

 

La prima regola per scegliere un buon pellet è osservarlo attentamente, perché quelli di qualità sono generalmente lucidi e lisci, hanno forma e lunghezza molto regolare, e il più possibile privi di polveri o “segature” residue sul fondo del sacco. Il secondo test di qualità, che tuttavia si può effettuare solo dopo l’acquisto, è provare ad immergerli nell’acqua: se galleggiano sono di cattiva qualità. La D.Lgs n. 152/06 stabilisce che il legno per la creazione dei pellet deve essere vergine, assolutamente privo di formaldeide, cioè che sia stato trattato solo in modo meccanico.

 

E’ molto importante scegliere pellet di qualità perché questi producono meno residui, quindi fanno durare di più la stufa, perché riducono la formazione di incrostazioni nella camera di combustione. In realtà queste formazioni possono dipendere anche da un errato settaggio della stufa, ma si da per scontato che l’installatore imposti correttamente i parametri necessari ad corretto funzionamento dell’apparecchio.

 

In generale si può affermare che il pellet migliore è quello ottenuto dal legno vergine di faggio e abete (meglio se c’è almeno il 70% di faggio) pertanto deve avere un colore chiaro. Esistono in commercio anche pellet di colore scuro, questi non sono necessariamente di bassa qualità, perché tale colorazione più essere dovuta ad una forte riduzione dell’umidità, a partire dal legno originale, ma se vogliamo andare sul sicuro è più semplice scegliere quelli di colore chiaro.

 

Per comodità, nella seguente tabella riporto quelli che possono essere considerati i valori di riferimento per pellet di qualità, quando acquistiamo controlliamo l’etichetta o chiediamo di poter visionare la scheda tecnica che il produttore dovrebbe sempre consegnare assieme ai pellet, confrontiamola con questa tabellina e agiamo di conseguenza.

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